Gigliola Alvisi

Biografia

Gigliola Alvisi
Si è scoperta narratrice per caso ha dichiarato in un’intervista al Giornale di Vicenza. Fondamentale l’incontro con l’editrice e insegnante di sostegno Cristina Ceola, che ha pubblicato un suo libro sulla dislessia dal titolo Volano sempre via, firmato assieme a Maurizio Furini e ripreso in forma di spettacolo da Theama Teatro di Vicenza. Un’ulteriore svolta nella sua carriera è stata la pubblicazione del romanzo Non sono una bambola!: questo racconto di formazione conquista migliaia di giovani lettori, aggiudicandosi tra i tanti il Premio Selezione Bancarellino 2011. L’anno seguente è uscito un altro romanzo, Sono solo mia, seguito da due libri per ragazzi animati da una forte vocazione civile – Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l’inferno e Giacomo Matteotti. Una morte annunciata – da Piccolissimo me, insignito del Premio Battello a Vapore 2015, Troppo piccola per dire sì e Betta suona qui!. Nel 2019 ha pubblicato Una rivoluzione di carta. Oltre a scrivere romanzi per ragazzi, organizza corsi di scrittura creativa nelle scuole.

Testi disponibili

Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l'inferno.
Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l'inferno.
Storia di una giornalista
Sono passati vent’anni da quando Ilaria Alpi è stata uccisa in Somalia, a soli trentadue anni, insieme al cameramen Miran Hrovatin. Il suo è un caso irrisolto, su cui si chiede ancora giustizia. Ilaria è una giornalista in missione, che ha scoperto una verità scomoda: una rede di traffico internazionale di armi e rifiuti tossici, corruzione e mistero, tra l’Italia e la Somalia. È la storia di una donna che vuole fare la differenza, intrecciata a quella di una adolescente del posto, Jamila. La cronaca viene raccontata attraverso la poesia dei vissuti e degli incontri.
Gigliola Alvisi - Giacomo Matteotti. Una morte annunciata
Giacomo Matteotti. Una morte annunciata
Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti viene rapito a Roma. Il romanzo racconta la difficile indagine che porterà, due mesi dopo, alla scoperta del suo cadavere. Non si conosce il mandante, né quale sia il movente del rapimento e del delitto. Forse perchè non si sa chi sia davvero Giacomo Matteotti. Ce lo raccontano la moglie Velia, l’anziana madre Isabella, il compagno del partito Modigliani, idue magistrati Del Giudice e Tancredi, perfino Mussolini in persona, il sospettato principale. Eppure qualcosa non torna. Cosa doveva denunciare Matteotti nell’intervento alla Camera previsto per l’11 giugno?
Una rivoluzione di carta
Una rivoluzione di carta
Tra le macerie si rincorrono voci stupite: “La guerra è finita!”, “Hanno firmato la pace!”. Il giovane Fridolin è incredulo. Dopo aver a lungo atteso questo momento, non sa che farsene di tanta felicità. Tutto però cambia quando incontra Jella Lepman, che veste la Divisa Verde e sogna di ricostruire il futuro di un Paese sconfitto a partire dall’infanzia. Per questo scrive ai governi del Mondo Libero chiedendo di donarle i loro albi illustrati con l’idea di farne una mostra itinerante per ragazzi. E Fridolin, coinvolto nell’impresa in prima persona, imparerà che la pace ricomincia proprio con i libri, dentro a una silenziosa rivoluzione di carta. Quella di Jella Lepman è una storia vera. Questo libro rende omaggio alla sua opera instancabile a favore di una cultura a misura di bambino.

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