Nicoletta Bortolotti

Biografia

Nicoletta Bortolotti
Nata in Svizzera nel 1967, è scrittrice, ghost writer e redattrice editoriale. A volte scrive in treno, la sua «casa-mobile», perché è pendolare. Ha pubblicato con le maggiori case editrici italiane. Per Einaudi Ragazzi ha scritto In piedi nella neve, vincitore del Premio «Il Gigante delle Langhe» e del «Premio Letteratura Ragazzi» della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Oskar Schindler, il Giusto e La bugia che salvò il mondo. Collabora da diversi anni come redattrice, copy editor e autrice presso Mondadori. Incontra studenti nelle scuole di tutta Italia.

Testi disponibili

Nicoletta Bortolotti - Chiamami sottovoce
Chiamami sottovoce

Nicole Christen abita a Milano, tra la spensieratezza ed un lavoro precario, la morte della madre ed il suo testamento portano a Nicole la notizia di una casa dimenticata in Svizzera.
Nicole comincia a ricordare. Un episodio buio e sconosciuto della Storia: fino agli anni Ottanta era vietato ai lavoratori stranieri portare in Svizzera i propri figli. Negli anni ’70 e ’80 i bambini proibiti erano più di 15.000. A causa di una legge severa, migliaia di bambini italiani entrarono clandestinamente in Svizzera, rinchiusi in soffitte o cantine per non essere scoperti. Il romanzo racconta il percorso di una preziosa amicizia tra
una bambina libera ed un bambino proibito.

Nicoletta Bortolotti - La bugia che salvò il mondo
La bugia che salvò il mondo
Amos non sa mentire. Cloe inventa bugie continuamente. Amos è figlio di un professore ebreo, Cloe è figlia di un maestro elementare, iscritto al partito fascista, che caccia Amos dalla sua classe proprio in quanto ebreo. Nel 1938, a Roma, i due si incontrano regolarmente sulle rive del Tevere per chiacchierare e pescare. L’ospedale Fatebenefratelli è “il Castello” e il primario Giovanni Borromeo è il “Re”, che nel 1943, quando le SS rastrellarono il ghetto, salverà la vita agli ebrei ricoverati nell’ospedale, raccontando di una malattia (inesistente) da cui sarebbero stati affetti e spaventando perfino i nazisti. A volta la storia è una meravigliosa bugia
Nicoletta Bortolotti - Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò
Novità! In uscita il 2 settembre 2020
Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò
Ahmed Malis, un ragazzo di origine egiziana, figlio di genitori immigrati a Milano negli anni Ottanta, ama disegnare ed è un vero prodigio autodidatta. La sua famiglia, però, non ha abbastanza disponibilità economica per mandarlo all’accademia d’arte e sogna per lui un futuro solido, non certo da artista. Ahmed frequenta insieme ai suoi fratelli il centro di aggregazione giovanile CDE Creta, molto attivo nel quartiere milanese del Giambellino. Proprio qui, grazie all’iniziativa di un educatore che più di tutto vuole dare una chance a questi adolescenti spesso allo sbando, Ahmed riesce a pubblicare i suoi disegni sul Corriere.it e a realizzare il suo sogno.
L'Autrice racconta: "Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò"
Nicoletta Bortolotti - Sulle onde della libertà
Sulle onde della libertà
Mahmud vive a Gaza City, una città colpita ogni giorno dai bombardamenti, e adora il surf. Anche Samir adora il surf. Ma il primo è palestinese e l’altro israeliano. Ma che differenza fa? Hanno tutti e due gli stessi sogni e aspettano tutti e due la stessa onda da cavalcare. E non importa se quell’onda sarà israeliana o palestinese…

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