Daniela Palumbo

Biografia

Daniela Palumbo

Daniela Palumbo è nata a Roma, vive a Milano.
Giornalista, scrittrice di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Lavora nella redazione del mensile di strada, Scarp de’ Tenis, di Caritas Ambrosiana.
Daniela scrive di uomini e donne, di ragazze e ragazzi, di bambini e bambine. Spesso racconta temi difficili, nella ricerca della bellezza. Non c’è contraddizione: in tutte le storie difficili gli esseri umani manifestano (anche) la Bellezza. Quella che cambia la prospettiva e modifica lo sguardo. Ha pubblicato con gli editori San Paolo, Giunti, Piemme, Mondadori, Paoline, Electa-Young Mondadori, Einaudi Ragazzi, Coccole Books, Terra Santa.
Ha vinto il Premio Battello a Vapore Piemme 2010, con il libro Le valigie di Auschwitz. Nel 2015 ha scritto un libro con la senatrice Liliana Segre, Fino a quando la mia stella brillerà. Fra i premi vinti ricordiamo Il Gigante delle Langhe, Giovanni Arpino, Laura Orvieto, Minerva, Le terre del Magnifico, il premio catalano Atrapallibres, premio Sanguinetto città di Castello, Premio Galdus, Chiave di Lettura. I suoi libri sono tradotti in Cina, Argentina, Spagna, Colombia, Turchia, Corea, Cile, Messico, Perù, Polonia, Brasile.
Daniela è su Facebook su twitter è @danielapalumb10 – su instagram è vento_forte

Testi disponibili

Daniela Palumbo - Le valigie di Auschwitz
Le valigie di Auschwitz

Un libro dedicato alla Shoah che racconta le leggi razziali dal punto di vista di 5 bambini ebrei, Jakob, Hannah, Carlo, Emeline e Dawid: la loro vita cambia improvvisamente, drammaticamente, con l’avvento delle leggi razziali che polverizzano i diritti civili degli ebrei. E’ il primo passo per renderli soli, poi il viaggio verso i lager con una valigia riempita in fretta. Nei campi di sterminio non sono più persone, diventano haftling, che in tedesco significa prigioniero, sono chiamati stucke (pezzi) e vengono marchiati con i numeri. L’haftling, se funziona va avanti, quando si rompe viene buttato via. E i bambini sono i primi a essere cancellati dalla follia nazista.

Daniela Palumbo - A un passo dalle stelle
A un passo dalle stelle

Una coppia con due figli, Giacomo, quindici anni e Matteo, sedici. La famiglia di Giorgia, che è stata adottata e ha cominciato a chiedere di conoscere i genitori di origine. Poi Viola, a cui il padre ha promesso che la raggiungerà. E infine Leonardo, che deve riallacciare i rapporti con il figlio Gus. Tra loro non si conoscono, ma in comune hanno il proposito di percorrere a piedi un breve tratto della via Francigena, da Lucca a Roma, con due guide, Fabien e Gaia, e la speranza che il cammino li aiuti a raggiungere quello che cercano. Una sera Giorgia trova una lettera in un libro. Chi può averla messa proprio lì? A scrivere è un ragazzo, dice di chiamarsi Alessio. Racconta di aver lasciato la lettera fra le pagine sperando che qualcuno la trovi…

Daniela Palumbo - Sotto il cielo di Buenos Aires
Sotto il cielo di Buenos Aires

1952. Addio, Italia. Un lungo viaggio su una grande nave dovrebbe essere un’avventura magica, un sogno ad occhi aperti per chiunque… Invece per Ines significa abbandonare tutto – la scuola, l’amore, l’adorata cavalla Lucerna e partire con un grande punto interrogativo nella testa e un peso sul cuore. Destinazione: Argentina. A Buenos Aires non mancano colori e odori nuovi, idee e amicizie da scoprire, ma ben presto Ines incontra sulla sua strada una dittatura sanguinaria, e impara una parola che la segnerà nel profondo: desaparecidos. Si può davvero sparire per sempre? La ricerca della verità fa il giro del mondo e arriva ai nostri giorni, toccando le vite di Angela Maria, Ines, Estela, Luna, Pablo, tutti parte di un grande segreto da svelare e di un unico destino da ricostruire. Un romanzo che affronta con forza, intensità e speranza una delle pagine più crudeli della Storia

Daniela Palumbo - Fino a quando la mia stella brillerà
Fino a quando la mia stella brillerà

La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare.

Daniela Palumbo - A un passo da un mondo perfetto
A un passo da un mondo perfetto

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori. La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere. Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poí tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un’amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un’amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.

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