BIOGRAFIA

ALAN SMITHEE è, fin dagli anni Sessanta, un nome preso in prestito, utilizzato dai registi di Hollywood
che non si riconoscevano pienamente autori dei loro film: una maschera senza identità
fissa ma piena di storie, per chiunque ami raccontare da dietro le quinte.
L’Alan che ha scritto questo libro non vive negli Stati Uniti, e si divide tra
insegnamento universitario, coordinamento didattico e storytelling nei media, passando
dalla redazione televisiva allo sviluppo editoriale di narrazioni scripted e unscripted.
Su Wattpad, dal 2022, scrive di Virgilio e del suo mondo.
IL LIBRO
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SMUOVERÒ L'INFERNO

- Giunti
- 22,90
- Mitologia | Coraggio | Crescita
- Edizione 2026
Un romanzo sfaccettato e immersivo, che riscrive il personaggio di Virgilio trasportandolo in una dimensione nuova e assolutamente contemporanea. Per chi sa che è sempre e soltanto l’amore, in fondo, a muovere il sole e le altre stelle.
Prima di Dante, Virgilio ha già attraversato l’Inferno. E l’ha fatto da solo. Da questa premessa, nascosta fra i versi della Commedia, nasce un racconto doppio, intessuto di echi e rimandi. Il Virgilio terreno sa cosa vuol dire essere diverso. Ragazzo timido, solitario, incompreso dai compagni della scuola di retorica di Roma e attratto da forze magiche a cui non sa dare un nome, è tormentato da visioni di un fanciullo sconosciuto, che a volte pare un demone meschino, più spesso un simbolo prezioso ma sfuggente. Mentre l’Urbe si lacera tra guerre civili e nuovi equilibri, Virgilio cresce senza certezze, ama senza possedere, scrive senza ambizione. Diventa il poeta prediletto di Ottaviano e, nel tentativo di donargli l’opera perfetta, si spegne. Ma la morte non è mai, davvero, la fine. Il Virgilio dell’Aldilà è perso. Nel Limbo non ha scopi, né interessi. Poi, allo scoccare dell’anno zero, una voce amica lo chiama, e gli ordina di scendere il baratro, cerchio dopo cerchio, per mutare un destino scritto sul fondo dell’Inferno. Il viaggio allora si fa avventura, fra guide menzognere, verità nascoste e dolorosi incontri. Una volta raggiunta la meta, al cospetto di un Lucifero inedito, a tratti ostile, a tratti fragile, al poeta rimane una sola domanda: può davvero un singolo uomo, con la sola forza del cuore, cambiare l’ordine delle cose?
Prima di Dante, Virgilio ha già attraversato l’Inferno. E l’ha fatto da solo. Da questa premessa, nascosta fra i versi della Commedia, nasce un racconto doppio, intessuto di echi e rimandi. Il Virgilio terreno sa cosa vuol dire essere diverso. Ragazzo timido, solitario, incompreso dai compagni della scuola di retorica di Roma e attratto da forze magiche a cui non sa dare un nome, è tormentato da visioni di un fanciullo sconosciuto, che a volte pare un demone meschino, più spesso un simbolo prezioso ma sfuggente. Mentre l’Urbe si lacera tra guerre civili e nuovi equilibri, Virgilio cresce senza certezze, ama senza possedere, scrive senza ambizione. Diventa il poeta prediletto di Ottaviano e, nel tentativo di donargli l’opera perfetta, si spegne. Ma la morte non è mai, davvero, la fine. Il Virgilio dell’Aldilà è perso. Nel Limbo non ha scopi, né interessi. Poi, allo scoccare dell’anno zero, una voce amica lo chiama, e gli ordina di scendere il baratro, cerchio dopo cerchio, per mutare un destino scritto sul fondo dell’Inferno. Il viaggio allora si fa avventura, fra guide menzognere, verità nascoste e dolorosi incontri. Una volta raggiunta la meta, al cospetto di un Lucifero inedito, a tratti ostile, a tratti fragile, al poeta rimane una sola domanda: può davvero un singolo uomo, con la sola forza del cuore, cambiare l’ordine delle cose?
